La nostra attuale piattaforma di rete mobile a banda larga è a 4G (quarta generazione) che consente di trasmettere i dati più velocemente rispetto alla precedente 3G. Questa velocità di trasmissione, molto potente, consente di gestire la cosiddetta “Internet of Things” (estensione di Internet al mondo degli oggetti e dei luoghi concreti), che collega ogni giorno milioni di dispositivi nel mondo. È stato calcolato che questa nuova tecnologia porterà il pianeta ad avere più di 24 miliardi di dispositivi entro il 2020.

Le reti mobili a banda larga sono state progettate per soddisfare prevalentemente le esigenze delle persone, il 5G (5th (Fifth) Generation) invece è stato creato pensando alle esigenze delle macchine e delle aziende, per offrire un trasferimento dati ad alta efficienza e tempi di trasmissione più rapidi. Mentre il 4G ha un ritardo di cinquanta millisecondi, il trasferimento dei dati di 5G offrirà un semplice ritardo di un millisecondo: noi umani non noteremo la differenza, ma consentirà alle macchine di ottenere una comunicazione quasi perfetta.

I problemi del 5G. Elaborare dati ad altissima velocità necessita di una larghezza di banda maggiore di quella attualmente in uso. L’idea alla base del 5G consiste nell’utilizzare la larghezza di banda solitamente non sfruttata, tra 30 GHz e 300 GHz, evitando di utilizzare le frequenze del 4G ormai in rapida saturazione.

I pericoli del 5G. Gravi problemi di salute: nel 2011 l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro tramite l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha classificato l’RFR (Radiazione a Radiofrequenza ) come un potenziale cancerogeno di classificazione 2B e ha specificato che l’uso di telefoni cellulari potrebbe portare a forme specifiche di tumori cerebrali.

L’adozione di 5G comporterà un maggior numero trasmettitori situati più vicino alle case e ai luoghi di lavoro, trasmettitori che emettono la stessa dose di radiazioni che oggi troviamo solo negli scanner aeroportuali.

Molti studi hanno associato un’esposizione RFR di basso livello a una serie di effetti sulla salute, tra cui:

  • Rottura del DNA a singolo e doppio filamento (che porta al cancro);
  •  danno ossidativo (che porta al deterioramento dei tessuti e all’invecchiamento precoce);
  • interruzione del metabolismo cellulare;
  • aumento della permeabilità della barriera emato-encefalica;
  • riduzione della melatonina (che porta all’insonnia e aumenta i rischi di cancro);
  • interruzione del metabolismo del glucosio cerebrale;
  • generazione di proteine da stress (che portano a una svariate patologie).

La preoccupazione più forte riguarda gli effetti avversi sulla pelle umana. Oltre il novanta percento delle radiazioni a microonde viene assorbito dagli strati dell’epidermide e del derma che funge fondamentalmente da spugna assorbente. Si consideri che il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti usa già un metodo di dispersione di massa chiamato Active Denial System (ADS), in cui, un potente fascio di radiazioni elettromagnetiche emanate contro la folla provoca sulla pelle una sensazione di forte bruciore e reazioni dermatologiche anche gravi. Queste alte frequenze potrebbero anche essere usate per uccidere interi gruppi o comunità di persone.

Oltre che sulla salute umana, importanti ricadute si avrebbero su di tutti gli organismi viventi e gli ecosistemi naturali del pianeta. Ad esempio l’irradiazione della flora potrebbe contaminare il nostro approvvigionamento di cibo.

L’infrastruttura 5G rappresenterebbe una minaccia anche per l’atmosfera del nostro pianeta perchè l’implementazione della rete richiederà il dispiegamento di molti satelliti tramite razzi suborbitali.

Nonostante sia pienamente consapevole di tutti questi risultati inquietanti, la corporatocrazia statunitense continua a mantenere un atteggiamento entusiasta nei confronti del 5G. Ci venderanno questo 5G come “velocità di navigazione più veloce” e chiunque protesterà contro il 5G verrà definito un “complottista”, un “cospirazionista”, un “luddista” o un “tecnofobo”.

 

 

Per approfondimenti:

http://www.stop5g.org/ | http://www.nogeoingegneria.com/

 

Bibliografia:

Maurizio Martucci, Manuale di autodifesa per elettrosensibili. Come sopravvivere all’elettrosmog di wi-fi, smartphone e antenne di telefonia. Mentre arrivano il 5G e il wi-fi dallo spazio!. Terra Nuova Edizioni

Ulrich K. Dierssen, Stefan Brönnle, Difendersi dall’elettrosmog. Terra Nuova Edizioni

Alessio Ramaccioni, Pablo Castellani, Onde anomale. Le verità nascoste sull’elettrosmog. Editore: Eir